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Questa muraglia di monopoly carta di credito gioco prezzo epoca Romano-Equicola era fatta di pietre grandiose messe l'una sopra l'altra senza squadratura.
Non vi era cosa migliore che andare sul colle della Madonna Addolorata dal quale si poteva vedere una delle porte principali del paese, la torretta "Ruetta cioè i ruderi del castello, la chiesa di San Nicola vista da un lato e bonus esselunga alcune case del villaggio.Nicola di Bari, anticamente dovevano trovarsi delle "Pile mortuarie".Quando una casa andava a fuoco, in quel tempo erano spesso fatte in buona parte in legno, si sollevava quella pietra, si buttava giù una corda con un secchio e si prendeva così l'acqua per spegnere il fuoco.Si raccontava che un giorno, un tale di Spedino, voleva rubarla ma, quando uscì dalla grotta con la statua, venne giù fu un forte temporale con la grandine; egli dovette riportare la statua sul posto e fu solo allora che il temporale finì.Luisa Luce: Sempre da Piazza.Zona Calecara Adolfo Luce: Un tizio di Sant'Anatolia, forse il padre di Giovanni Sgrilletti, mentre scavava le fondamenta della sua casa, scoprì, a pochi centimetri dal sottosuolo, dei muri di fabbricazione antica di epoca incerta e, poichè questi muri si conservavano abbastanza intatti e solidi.Ciekawe może być zwiedzanie bazyliki w trybie wirtualnym, grafika o dobrej rozdzielczości pozwala na powiększenia i przesuwanie obrazu myszką wokół oglądającego.
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Caterina Lanciotti: La chiesa parrocchiale di Cartore era sempre quella di "S.
La chiesa di Santa Maria del Colle.
In questi ambienti in cui si conosceva ogni persona, e si viveva a contatto con tutto il paese, è facile capire il perchè dei grandi contagi di lebbra o peste che anni prima avvenivano.
Ebbene, ad otto metri di profondità, furono trovate delle pietre bruciate dal fuoco (nere di fuliggine) ed alcuni cocci di quelli che i paesani chiamano "pinchi".
Il resto del paese, le stalle e le altre, che più che case si potevano definire capanne o baracche, si svolgeva ai lati delle vie più importanti: la Via del Trainello e la Via della Fonte, che conducevano all'unico posto di rifornimento di acqua;.La zona della "Calecara" (fabbrica di calce del secolo scorso di proprietà della famiglia Panei è cosparsa di tegole rotte e cocci vari pinchi.Ancora nei primi del '900 qualche famiglia vi seppelliva i suoi cari.La statua fu poi rubata da qualcuno forse di Avezzano ma tutti se ne disinteressarono nonostante che Eusepio avrebbe voluto chiamare i Carabinieri.L'unica grande famiglia poi si moltiplicò ed il terreno si andò dividendo a poco a poco prima fra i figli e poi fra i nipoti del primo avo possidente.Sempre lì intorno abitavano i "Panei gli "Scafati i "Di Gasbarro le altre diramazioni della famiglia "Spera" e "Luce i "Di Cristofano gli "Sgrilletti gli "Amanzi i "Fracassi i "Peduzzi gli "Innocenzi i "Piccinelli etc.Wtedy to śnieg pokrył Eskwilin (jedno z 7 wzgórz rzymskich był to znak, gdzie Święta Dziewica chciała by zbudowano jej świątynię.Al lato destro della chiesa, di fronte l'entrata principale, c'era l'altro gruppo di case comprendenti le famiglie degli "Scafati "Amanzi "Fracassi "Peduzzi" (con la moglie "Cimini Chiara etc.; tornando al lato sinistro esso era comprensivo di altre case di "Spera" come quella di "Lino.A Sant'Anatolia, i vecchi riportavano sempre una vecchia tradizione che diceva: "Dove ci sono le Macerine a forma di Croce, sotto c'è il Tesoro".Luisa Luce: La parrocchia.Questo spianato fu usato in seguito al terremoto come aia per battere l'orzo e il grano.Essa era adibita a rimessa per la vicina ara per il grano (uno spianato fatto a pallotte di ghiaia).Anatolia, correva per.La gente da Cartore andava spesso a Sant'Anatolia e prima del terremoto la strada che normalmente si faceva per arrivarvi era quella della "Forcella" che era molto più ripida ma più veloce; solo quando si andava con le bestie e con la legna o altri.





Nicola di Bari ed al "Terrone" ed il nome "Terrone" era lo storpiamento dialettale di "Torrione cioè il miscuglio fra quest'ultimo vocabolo e l'altro di "Terra" che era un'altra denominazione della zona.
Maria del Colle il primo fabbricato si poteva trovare dopo circa 1 chilometro nella Chiesa-Santuario.

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